Legambiente Caserta

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Il Parco dei Tifatini - A quando la realizzazione ?
REGOLAMENTO DEL VERDE DEL COMUNE DI CASERTA - Suggerimenti del circolo di Legambiente Caserta
Fase 2 apertura parchi pubblici, Legambiente presenta indagine sulla percezione del verde pubblico in Campania
    
Napoli, 2 maggio 2020 Comunicato Stampa      
    
Coronavirus Fase 2 apertura parchi pubblici      
    
Imparato (Legambiente) : La  loro riapertura deve rappresentare una priorità per le amministrazioni  locali che ne devono garantire prima di tutto la manutenzione ordinaria.  “Sanificare le città”non significa solo procedere a disinfestazioni, ma  anche garantire la fruizione in sicurezza degli spazi verdi, ecosistemi  importanti per il benessere e la salute dei cittadini”       
    
Legambiente presenta indagine sulla percezione del verde pubblico in Campania      
    
Otto  intervistati su dieci frequenta piu' volte al mese parchi cittadini, ma  ben l'84 % ritiene che la manutenzione sia assente o poco eseguita  mentre il 68% ritiene insufficiente lo stato generale di pulizia,  igiene, sicurezza      
    
Solo il 6% degli intervistati ritengono che le Amministrazioni sia attenti alla tutela e alla valorizzazione del verde pubblico      

                        
Una Campania dove i cittadini attribuiscono al verde urbano un ruolo essenziale per rendere la città più bella e più pulita ma dove scarseggia la manutenzione ed è insufficiente lo stato generale di pulizia e sicurezza nei  parchi e delle aree verde di vario tipo. E nonostante una richiesta di  più aree verdi e parchi pubblici per quelli esistenti le amministrazioni vengono rimandate senza appello per la loro insufficiente attenzione alla loro tutela e alla valorizzazione. Una fotografia, seppur parziale, sulla percezione del verde pubblico in Campania è stata scattata da Legambiente che ha presentato l' indagine #semprepiuverde in vista dell'avvio della fase 2 che prevede la riapertura dei Parchi pubblici nelle città.      
    
Analizzando nel dettaglio le risposte, il 79% dei cittadini campani che hanno risposto al questionario attribuisce al verde urbano un ruolo essenziale nel rendere la città più piacevole mentre il 67% ne sottolinea l’importanza per la salute. Verde pubblico in città quindi necessario ma che è scarsamente presente per il 68% degli intervistati. Il 35% degli intervistati chiedono più parchi per sport e tempo libero, il 27%chiede più parchi per favorire la biodiversità nella città mentre il 14% maggiori giardini di quartiere.      
    
I parchi pubblici, luoghi in cui poter praticare attività sportiva e dove poter trascorrere del tempo libero sono frequentati più volte al mese da otto intervistati su dieci ma ben l'84 % ritiene che la manutenzione sia assente o poco eseguita mentre sei cittadini su dieci ritiene insufficiente lo stato generale di pulizia, igiene, sicurezza. Inoltre, solo il 6% degli intervistati ritiene l’amministrazione della propria città pienamente attenta alla tutela e valorizzazione del verde pubblico nel territorio cittadino, mentre il 49% considera che ciò avvenga a macchia di leopardo e che sia attuato solo in alcune zone della città o solo in alcuni periodi.      
    
"Con questa indagine – spiega Mariateresa Imparato, presidente Legambiente Campania  – in prossimità dell'apertura prevista da lunedì vogliamo porre  l’attenzione anche sui parchi urbani, luoghi da sempre frequentati da  famiglie, cittadini, giovani e anziani. La loro riapertura deve  rappresentare una priorità per le amministrazioni locali che ne devono  garantire prima di tutto la manutenzione ordinaria. “Sanificare le città” non  significa solo procedere a disinfestazioni, ma anche garantire la  fruizione in sicurezza degli spazi verdi, ecosistemi importanti per il  benessere e la salute dei cittadini. Le aree verdi pubbliche rendono da  sempre servizi strategici alle nostre città per resistere all’aumento  delle temperature, migliorare la qualità dell’aria, per le relazioni  sociali. Allo stesso tempo risultano essere le cenerentole dei bilanci  pubblici, mancano le risorse per la manutenzione, la gestione, la  sicurezza e spesso sono abbandonate o chiuse. E’ tempo di invertire la  rotta- conclude il presidente Legambiente Campania- in tema di  verde urbano e di valutarne il ruolo fondamentale nella Fase 2: non  aprire le aree verdi sarebbe un grave danno e vorrebbe dire ancora una  volta non percepire il ruolo fondamentale nell’ecosistema urbano di  luoghi che invece sono strategici per la ripartenza. “      
    
L'indagine di Legambiente Campania #semprepiuverde presenta un focus sulla città di Napoli. Il 68% dei cittadini napoletani che hanno compilato il questionario ritengono poco presenti in città le aree verdi e parchi pubblici, il 66% ritiene poco eseguita la loro gestione e manutenzione. Nello specifico sei cittadini su dieci hanno risposto di frequentare alcune volte al mese i parchi ma il 68% ritengono insufficiente lo stato generale ( pulizia, sicurezza, servizi informativi, servizi igienici, ecc.) dei diversi parchi presenti in città. Il 37% degli intervistati ritiene che l’amministrazione non è attenta attenta alla tutela e valorizzazione del verde pubblico nel territorio cittadino, mentre il 48% considera che ciò avvenga a macchia di leopardo e che sia attuato solo in alcune zone della città o solo in alcuni periodi.      
    
                   
    
                   
COVID 19 - Fase 2 - Le proposte di Legambiente Campania
COVID 19 - Fase 2 - Lettera al Presidente della Regione Campania
Cari, in questo momento di grande difficoltà anche economica, con Padre Mario stiamo cercando di organizzare un servizio di spesa per famiglie bisognose, al momento 5, di diretta conoscenza di Padre Mario. Cominciamo con una spesa di 30 euro a famiglia tramite un buono nominativo che troveranno al supermercato Sigma in piazza dalla Chiesa. Padre Mario anticiperà i primi 150 euro in  modo che da subito le famiglie individuate ne possano usufruire.  Chi vuole partecipare questi sono gli estremi per il bonifico:

Parrocchia Sant'Augusto
IT39Q0898714900000000310977
causale:
Padre Mario Carità COVID.


Teniamo conto che il bonifico per essere accreditato, necessita di 3gg, per cui, sarebbe opportuno cominciare a versare ad inizio settima, in modo da poter organizzare la spesa per la settimana successiva. In assoluta libertà,  chiaramente.  Se qualcosa non è chiaro fate riferimento a me o a padre Mario. Vi terremo aggiornati ogni settimana. Un grande abbraccio,  Padre Mario e Bruno
 
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Il Tiglio Secolare di Casola – Caserta

Sabato 22 febbraio 2020, grazie all’impegno dell’infaticabile parroco di Casola, don Valentino Picazio, si è svolta una bella manifestazione sul sagrato della piazzetta dove vive da oltre quattro secoli il “Tiglio di Casola”, dichiarato albero monumentale e, come tale, protetto.
 
Legambiente Caserta, con il suo Presidente Nicola D’Angerio, è intervenuto alla manifestazione che ha visto la partecipazione di tanti bambini del posto, accompagnati dalle loro mamme e da alcune insegnanti. Tutta la manifestazione si è svolta all’insegna di una sentita adesione di tante persone molto interessate alle notizie stoiche intorno a questo stupendo albero, testimone vivente di secoli di storia del nostro territorio.
 
Il Presidente di Legambiente è rimasto molto colpito dall’attenzione e dall’interesse con cui i bambini hanno ascoltato e partecipato al colloqui su quei temi ambientali che possono vederli coinvolti in prima persona, tanto che è stata lanciata l’idea di considerare Casola come “centro pilota di sensibilità ambientale” del nostro territorio, concludendo con l’impegno, insieme a don Valentino Picazio, di dare corpo a questa idea.
 
Casola potrà a buon titolo essere protagonista del costituendo “Parco dei colli tifatini”.
 
Il Presidente
Nicola D'Angerio
EMERGENZA CLIMATICA - Richiesta al Sindaco di adozione di misure di contrasto e mitigazione

A proposito di consumo di suolo e di crisi del commercio al dettaglio!
Rapporto Pendolaria 2019


Comunicato stampa - Campania fanalino di coda del trasporto su rotaie - Leggi

CASERTA MAGLIA NERA PER L'INQUINANTE OZONO.
A QUANDO UN TRASPORTO PUBBLICO EFFICENTE?

Napoli, 22 gennaio 2020 Comunicato stampa
 
 
Emergenza smog sempre più cronica:
 
ecco la foto scattata dal report Mal’aria di Legambiente sul nuovo anno e sull’ultimo decennio
 
 
Nel 2019 in Campania il 28%delle centraline monitorate ha superato i limiti dei 35 giorni consentiti per Pm10
 
Napoli da record
 
Nelle prime tre settimana sono già 17 i giorni di sforamento per Pm10
 
Dal 2010 al 2019 Napoli 10 volte su 10 ha superato ogni anno i limiti giornalieri di PM10 con oltre 2000 giorni di inquinamento in città. Segue Avellino con 8 su 10, Benevento 7 su 10, Caserta solo 3 su 10
 
   
 
In Campania l’emergenza smog è sempre più cronica e si ripresenta puntale ogni anno. Non basta appellarsi all’assenza di vento e pioggia per intere settimane, l’aria diventa sempre più irrespirabile a causa delle elevate concentrazioni delle polveri sottili, dell’ozono e del biossido di azoto che causano, tra l’altro, danni alla salute dei cittadini e all’ambiente circostante. La conferma arriva da Mal'Aria il report annuale di Legambiente sull’inquinamento atmosferico in città, che quest’anno scatta una triplice foto sul nuovo anno che si è aperto con città in codice rosso, sul 2019 e sul decennio che ci siamo lasciati alle spalle.
 
Nelle prime tre settimane del 2020 Napoli ha già superato per 17 giorni i limiti di PM10, oltre 3 giorni su 4 i napoletani dall'inizio dell'anno hanno respirato smog. Hanno fatto peggio solo San Vitaliano e Volla in provincia di Napoli con 18 sforamenti.
 
L’emergenza smog che si è manifestata nel 2019 non è sicuramente un’eccezione, a evidenziarlo sono i dati dell'Arpac elaborati da Legambiente che vede nel decennio 2010-2019 Napoli in testa alla classifica per i superamenti di Pm 10: 10 volte su 10 ha superato ogni anno i limiti giornalieri di PM10. Segue Avellino che ha superato il limite 8 anni su 10, Benevento 7 anni su 10, Caserta 3 anni su 10.
 
Per quanto riguarda gli altri inquinanti, Caserta e Avellino sono coinvolte per i superamenti dei limiti per l’ozono rispettivamente con 52 giorni e 46 giorni.
 
Legambiente ricorda che l’inquinamento atmosferico è al momento la più grande minaccia ambientale per la salute umana ed è percepita come la seconda più grande minaccia ambientale dopo il cambiamento climatico. A pagarne le conseguenze sono i cittadini. Ogni anno sono oltre 60 mila le morti premature in Italia dovute all’inquinamento atmosferico che determinano un danno economico, stimato sulla base dei costi sanitari comprendenti le malattie, le cure, le visite, i giorni di lavoro persi, che solo in Italia oscilla tra 47 e 142 miliardi di euro all’anno (330 – 940 miliardi a livello europeo)
 
 
Per contrastare in maniera efficace l’inquinamento atmosferico- commenta Mariateresa Imparato, presidente Legambiente Campania- è indispensabile un cambio di passo nelle politiche della mobilità sostenibile. Le deboli e sporadiche misure anti-smog, come il blocco del traffico sono solo interventi palliativi che permettono di contenere temporaneamente i danni sanitari, ma non producono effetti duraturi se non all’interno di interventi strutturali. In particolar la città di Napoli, ma soprattutto i cittadini napoletani, paga un sistema di trasporto pubblico che fa acqua da tutte le parti, con la Vesuviana tra le linee peggiori d'Italia e con la linea 1 che un giorno funziona e per i giorni rimanenti registra ritardi, guasti e chiusure. È urgente mettere in campo politiche e azioni efficaci ed integrate che riguardino tutte le fonti inquinanti, programmando interventi sia sulla mobilità urbana sempre più pubblica, condivisa, a zero emissioni e multi-modale, che sul riscaldamento domestico, la produzione di elettricità e quella industriale e l’agricoltura. Solo così si potrà aggredire davvero l’inquinamento atmosferico e affrontare in maniera concreta il tema della sfida climatica “.
 
 
PETIZIONE MACRICO F2

Il Comitato Macrico, a cui partecipa Legambiente Caserta, ha organizzato una raccolta firme a sostegno di una petizione da inviare al Comune di Caserta per l'attribuzione di destinazione urbanistica dell'area MACRICO come "Zona Omogenea F2 - Verde Pubblico", garantendo così l'inedificabiltà del luogo.
Da Domenica 26 Gennaio 2020  e ogni domenica successiva  sarà possibile firmare in vari luoghi della città:  
  • dalle ore 10:00 alle ore 13:00 presso largo San Sebastiano - Stand raccolta firme;
  • dalle ore 11:00 alle ore 12:30 e dalle ore 18:00 alle ore 19:30 presso Chiesa "San Lorenzo" - Casolla;
  • dalle ore 8:00 alle ore 9:00 e dalle ore 12:00 alle ore 13:30 presso Chiesa "S. Maria Assunta" - Mezzano;
  • dalle ore 9:00 alle ore 10:00 presso Chiesa "S. Rufo" - Piedimonte di Casolla.

Inoltre sarà possibile firmare ogni giovedi sera dalle ore 20:00 alle ore 22:30 presso il ristorante " il Cortile" - via Galilei,  Caserta.
PETIZIONE MACRICO F2
RIPENSAMENTO DEL SINDACO SULL'ABBATTIMENTO DEI 21 ALBERI IN VILLETTA PADRE PIO E FAVOREVOLE RICONSIDERAZIONE SULLA COLLABORAZIONE DELLE ASSOCIAZIONI.

Sit - in 27 Dicembre 2019
Venerdi 27 Dicembre, 150 abitanti del quartiere e rappresentanti di tutte le associazioni ambientaliste hanno dimostrato il loro dissenzo contro questo fariaonico e dannoso progetto di restyling di Piazzetta Padre Pio.

Il Mattino del 28 Dicembre 2019
Il Mattino del 19 dicembre 2019
Il presidente di Legambiente Caserta "Nicola d'Angerio" ha scritto al sindaco.....


Il giorno venerdi 27 2019 dalle ore 10 fino alle ore 12; sit-in DI PROTESTA in piazza Padre Pio - PARTECIPIAMO!
Per il rilancio dell'economia, Caserta ha bisogno di un grande attrattore.
Legambiente Caserta (a cura dell' Ing. Gianfranco Tozza) ha presentato lo studio di fattibilità del Macrico "Il Parco dei Parchi per Caserta".
Napoli, 21 novembre 2019   Il tempo del coraggio
Oggi l’anteprima congressuale di Legambiente dedicata alla festa dell’albero con la piantumazione
di 300 alberi nel Parco Nazionale del Vesuvio
Da domani a Napoli al via l’XI Congresso nazionale dell’associazione ambientalista con 833 delegati provenienti da tutta Italia e oltre 60 ospiti esterni
 
All’inaugurazione saranno presenti il Presidente della Camera Roberto Fico e
il ministro dell’ambiente Sergio Costa

Questionario sulla percezione del verde urbano nelle città campane






PUC in Eterno ritardo
Comunicato stampa relativo alla richiesta del 14/11 inoltrata dalle Associazioni al Sindaco di Caserta.
Siamo ben dieci, tra Associazioni e Comitati di Caserta che hanno fatto richiesta al Sindaco Carlo Marino di incontrare la Cittadinanza tutta al fine di esporre e chiarire i contenuti della documentazione afferente al PUC definitivo e da poco pervenuta all’ufficio di Piano.
Noi stessi, consapevoli dei dovuti passaggi, peroriamo che ciò avvenga in momento antecedente alla seduta di Giunta comunale finalizzata all’adozione del PUC, forti del patto democratico che , per Costituzione, nutre le fondamenta della Nostra Nazione e quindi di tutte le Nostre Istituzioni ,  al fine di fornire in maniera preventiva ed ottimale le Dovute e Previste osservazioni.
L’istanza presentata giunge in maniera compatta, forte e determinata da Associazioni accomunate da impegno civile, sociale ed ambientalista e che rappresentano realtà storiche o energie nuove nel panorama cittadino.
Infine mettiamo in evidenza che :
1)sono passati ben 3 anni dall’ approvazione del PRELIMINARE del PUC provvisorio;
2) Occorre chiedersi  se  siano stati rispettati  i tempi reali di consegna stabiliti dalla convenzione con lo studio Pica Ciamarra  ;
3) Il Puc giunge all’ufficio di Piano di Caserta in forma CARTACEA, incompleta (?) e non in forma DEMATERIALIZZATA da versare sul sito preposto e di accesso pubblico;
4) Vogliamo conoscere quali e quante Osservazioni  fornite da Associazioni e Cittadini siano state accolte nel PUC definitivo;
5) Chiediamo al Sindaco quale sarà la tempistica prevista per l'iter della realizzazione di un PUC condiviso e democratico, che ne chiarisca contenuti e procedure.
Firmatari:
Legambiente Caserta; Lipu Caserta; Comitato per Villa Giaquinto; Comitato Caserta centro, no degrado no movida selvaggia; Comitato i Borghi del Belvedere SanSaBriVa; Comitato per il Centro sociale; Comitato città Viva; Associazione Millepiani; San Rufo Rinasce;  Comitato Caserta città di Pace; Club Alpino Italiano sez. Caserta.  
NUOVO DIRETTIVO LEGAMBIENTE CASERTA
Venerdì 15 novembre 2019 si è svolta l’assemblea dei soci di Legambiente Caserta presso la Tenda di Abramo, in via Borsellino - Caserta. Sono intervenuti il Presidente del Circolo, Nicola D’Angerio, il quale ha relazionato sulle attività svolte nel quadriennio 2016 - 2019, sia nell’ambito territoriale (PUC, Biodigestore, Cave, Lo Uttaro, Macrico, Ztl Caserta, Incendi colli tifatini, etc) sia nelle scuole (Puliamo il Mondo, Festa dell’Albero, Nontiscordardimé, concorso Ecopneus, Cittadinanza e Costituzione, etc). Subito dopo un breve dibattito è intervenuta il Presidente di Legambiente Campania, Maria Teresa Imparato, che ha illustrato la sintesi del Congresso Regionale svoltosi nei giorni 26 e 27 ottobre 2019 ponendo l’attenzione sull’importanza della presenza attiva dei cittadini nel sostenere battaglie non solo ambientali per il miglioramento della qualità della vita di tutti. Il coraggio di partecipare è la parola chiave che può cambiare le sorti del nostro Paese.
A valle dell’assemblea, si sono svolte le elezioni per il rinnovo del Direttivo, le quali hanno dato questo risultato:
 
Presidente Legambiente Caserta, D’Angerio Nicola;
 
Vice - Presidente, Tozza Gianfranco;
 
Consiglieri: Di Marco Valeria, Masella Nicola, Mongillo Andrea, Papa Stefania, Rossi Marco.
COMUNICATO STAMPA  

La   scrivente   Associazione,   in riferimento alla Delibera  n.168 del 29/10/2019, relativa all'approvazione del progetto per la realizzazione di un plesso scolastico nell'area MACRICO, denuncia il gravissimo comportamento dell'amministrazione comunale di Caserta.
Ignorando completamente le richieste di associazioni e cittadini che da venti anni chiedono a gran voce di realizzare nell'area un Parco pubblico, la Giunta comunale di Caserta entra a gamba tesa nell'area, utilizzando come grimaldello un istituto scolastico e le giuste richieste di alunni e genitori.
Il Comitato Macrico aveva chiesto nuovamente, qualche mese fa, all'amministrazione comunale di Caserta, di approvare la Variante al PRG e di destinare l'intera area a F2 - Verde pubblico. Nessuna risposta è arrivata, solo 4 consiglieri comunali hanno sottoscritto la proposta.
Si era detto che non era possibile espropriare l'area per realizzare il verde pubblico: ora si può!
Addirittura si prevede di spendere circa 5 milioni di euro per realizzare nuovi edifici! Perché con cifre così elevate non si pensa di ristrutturare gli edifici scolastici già esistenti?
Quanti edifici pubblici sono vuoti ed inutilizzati? Basti pensare al palazzo della Provincia in Corso Trieste o alle Caserme che il Comune pensa di vendere!
Legambiente Caserta, insieme al Comitato Macrico, annuncia la propria ferma opposizione, e si opporrà con ogni mezzo di legge al nuovo scempio della nostra, già martoriata, città.
Caserta 1/11/2019

Cogresso Legambiente Campania - Napoli 26 e 27 Ottobre 2019

Sabato e domenica 26 e 27 ottobre 2019, presso un sito recuperato nel cuore dei quartieri spagnoli di Napoli, si è svolto il Congresso Regionale per la nomina del Presidente, del Direttore e del Consiglio Direttivo di Legambiente Campania. Nell’occasione, si è discusso e approvato il documento congressuale che dovrà orientare l’azione del Regionale e di tutti i 49 circoli cittadini per i prossimi quattro anni. Il circolo di Caserta ha partecipato con i propri due delegati nelle persone del Presidente del Circolo, Nicola D’Angerio, e del Segretario, Gianfranco Tozza. Il congresso è stato animato dai tanti rappresentanti dei vari circoli, nonché dal gruppo dirigente di Legambiente Campania. Il tema di fondo della discussione, che ha toccato gli aspetti più rilevanti della crisi ambientale sia a livello globale sia a livello locale (rifiuti, mobilità sostenibile, energie rinnovabili, economia circolare, ecc), è stato il “coraggio” di affrontare le sfide via via sempre più numerose, un coraggio che deve accompagnare l’azione di ogni socio per i prossimi anni.  Nella giornata di domenica si è provveduto all’elezione del Presidente e del Direttore di Legambiente Campania, il cui risultato ha visto la riconferma di Maria Teresa Imparato e Francesca Ferro nelle posizioni già fin qui da loro ricoperte. Come Legambiente Caserta, siamo lieti che il nostro socio Gianfranco Tozza è stato anche lui riconfermato come membro eletto nel nuovo Direttivo di Legambiente Campania. È un ruolo di responsabilità e di prestigio per tutto il circolo.

Domenica 13 ottobre 2019, presso il Monumento ai Caduti di Caserta, si è svolta la Campagna Nazionale “Puliamo il Mondo” organizzata da Legambiente Caserta, in collaborazione con il gruppo AGESCI e con il Comitato “Macrico Verde”. Quest’anno la campagna è stata volutamente programmata nella zona ex Ma.C.Ri.Co, intanto per continuare a tenere alta l’attenzione su un problema ventennale della città, poi per unire la simbolica pulizia dei luoghi (due tonnellate di rifiuti esclusivamente nella zona perimetrale del Monumento!) alla meno simbolica pulizia dell’aria effettuata naturalmente dagli alberi, qualora si destinassero definitivamente questi oltre 320.000  metri quadri a verde pubblico. Finora nessuna Giunta ha mai messo il punto sulla destinazione ad area non edificabile, a testimonianza che c’è ancora bisogno della “pressione” pubblica dei cittadini in tal senso. Numerosa infatti è stata la partecipazione, soprattutto del gruppo AGESCI con oltre 150 presenze, che ha dato vita alla campagna di pulizia e di sensibilizzazione. Più la città è unita, più è facile ottenere risultati anche dalla più sorda amministrazione pubblica.



Acqua Bene Comune Essenziale Per La Vita Sulla Terra
Convegno Legambiente “Acqua Bene Comune Essenziale per la vita dell’uomo sulla Terra” Mercoledì 8 ottobre 2019, presso la sede dell’Associazione 50&piú, si è svolto un dibattito dal titolo “Acqua bene comune essenziale per la vita sulla terra”, organizzato dal circolo Legambiente Caserta e dal Comitato “AcquaPulita” Caserta. Si è trattato di una tavola rotonda, con numerosi interventi finali dei partecipanti, che ha visto le relazioni del Presidente di Legambiente Campania, Maria Teresa Imparato, e del Presidente del Comitato “AcquaPulita”, Nicola Santagata, moderati da Gianfranco Tozza, del Direttivo Legambiente Caserta. L’attenzione era rivolta a tre tematiche fondamentali: tutela, zero sprechi, riuso dell’acqua destinata al consumo umano, difatti il primo intervento del Presidente di Legambiente Campania, Maria Teresa Imparato, si è focalizzato innanzitutto sul grave problema della dispersione nelle reti di distribuzione dell’acqua potabile, che in Italia è del 47% sul totale. Cioè metà dell’acqua erogata si perde dalle tubature, molte delle quali vecchie e prive di manutenzione. Poi sull’eccessivo consumo che se ne fa per la produzione agricola e, infine, sulla necessità di depurare mare, fiumi e laghi con particolare riferimento alla situazione campana e casertana.
Nicola Sanataga ha focalizzato, sotto il profilo tecnico, le criticità delle acque sotterranee e superficiali nella provincia di Caserta. In particolare la sorgente Maretto, fondamentale per l' approviggionamento di acqua potabile per Caserta e Napoli, va in crisi nel periodo delle pioggie a causa del dilavamento di rifiuti ed inquinanti abbandonati sul terreno che provocano alterazioni batteriche dell'acqua di falda.
Ha poi illustrato le condizioni di degrado del fiume Volturno e dei Regi Lagni, i quali soffrono, tra le altre cose, degli scarichi fognari, degli sversamenti dei depuratori e degli scarichi principalmente delle aziende zootecniche e casearie. A conclusione degli interventi si è aperto un nutrito dibattito, moderato da Gianfranco Tozza, il quale, oltre a chiarire i vari dubbi su un argomento così vitale per l’esistenza stessa dell’uomo, ha dichiarato che è in atto la stesura del Piano di Tutela delle acque da parte della Regione Campania, che fa ben sperare per risolvere le varie problematiche legate sia alla distribuzione dell’acqua e sia alla sua purificazione. Molti hanno messo in evidenza il mancato rispetto del referendum popolare sull’acqua pubblica, che in molte città italiane è di fatto gestita da società private e questo rappresenta un’ulteriore schiaffo a tutti noi cittadini, dopo una espressione popolare così netta e chiara
COSA FACCIAMO
CAMPAGNE - Perseguiamo obiettivi ben precisi. Con le campagne, Legambiente fornisce informazioni chiare sullo stato di salute dell’ambiente, sensibilizzando le persone, le aziende, le istituzioni e le politiche a prendere parte al cambiamento.   - EDUCAZIONE E FORMAZIONE - Progetti educativi e di partecipazione attiva per i ragazzi, opportunità per i professionisti della scuola e tanto altro ancora.  - RAPPORTI - Dati, approfondimenti scientifici, scienza partecipata e analisi delle principali emergenze ambientali del paese e della qualità di territori, servizi, infrastrutture. - VERTENZE - Analisi e denuncia della criminalità ambientale, le ecomafie, il traffico e lo smaltimento illecito di rifiuti, lo sfruttamento degli animali e l’abusivismo edilizio nel mirino delle attività vertenziali e legali di Legambiente, anche grazie alle segnalazioni di cittadini. - PROGETTI - Interveniamo sui temi dello sviluppo sostenibile anche grazie alla realizzazione di progetti finanziati con fondi europei, nazionali o regionali. Informazione, ricerca scientifica, coinvolgimento delle persone, delle comunità e delle istituzioni al centro dei nostri progetti.
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Created by Vito Sciacca
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