Anno di nascita del circolo: 1984
Le prime iniziative del circolo si svolgono sul tema delle cave su cui si prepara un dettagliato dossier diffuso a livello nazionale e portato all’attenzione del Parlamento.
Nel 2001, in vista della scadenza delle concessioni per le cave del 2006, il circolo elabora una legge regionale per l’istituzione del parco urbano dei monti Tifatini in collaborazione con la facolta’ di Scienze Ambientali dell’Universita’ di Caserta.
Per tre anni, dall’86 all’89,  il circolo ha organizzato corsi di cultura ambientale, istituendo l’Universita’ Verde di Caserta, con programma di lezioni tenute da docenti e scienziati di livello nazionale.
Dopo un anno di corsi sull’alimentazione e l’agricoltura biologica, nasce  la Cooperativa di consumi “Il Germoglio. La cooperativa ha operato per oltre dieci anni, con la creazione di alcuni posti di lavoro, fino al recepimento della cultura dell’alimentazione sana e naturale.
C’e’  sempre stata una continua attenzione alla gestione del territorio in collaborazione con gli Enti Locali con proposte sul traffico, sul regolamento edilizio, sul risparmio energetico, partecipazione alla commissione Edilizia, proposte di progetti sul turismo sostenibile ed opposizione allo sviluppo edilizio caotico ed incontrollato. Di particolare importanza, nel 2006 – 2007, i progetti avanzati per l’istituzione del Parco Urbano dei Tifatini e il piano economico - finanziario sull’utilizzo dei 33 ettari della zona detta MACRICO dimessa dalle FF. AA. affinché resti zona verde classificata F2.
Legambiente, nel 2004, ha eseguito un progetto di inserimento, finanziato con 50.000 Euro dalla Regione Campania, di Castel Morrone nel circuito delle “Città slow”.
In materia di traffico, il circolo Legambiente propose sin dal 1989 all’A.C. un progetto di piste ciclabili. In seguito alla promulgazione della legge 208/91, il progetto fu rielaborato e finanziato con circa tre miliardi. Legambiente ha seguito costantemente l’iter del progetto che non ha ottenuto eguale attenzione da parte degli EE. LL.
Monitoraggio ambientale: realizzazione, a Caserta, delle iniziative nazionali “Treno Verde”, “Operazione Fiumi”, “Ecosistema Urbano” e nel maggio 2006, col patrocinio della Provincia, la “Carovana del Clima”.
Nel 1996, su iniziativa e sviluppo condotto esclusivamente da soci del circolo Legambiente, l’A.C. viene dotata del Piano Energetico Comunale, in seguito al quale si installano 200 pali fotovoltaici (con un finanziamento di 800 milioni) e si collocano pannelli solari su scuole e impianti sportivi.
Per tutti gli anni della sua esistenza il circolo Legambiente di Caserta ha svolto un’intensa attivita’ di educazione ambientale nelle scuole. Per gli allievi si sono formate centinaia di classi per l’ambiente, con programmi di adozione del territorio. Per gli insegnanti si sono svolti corsi di formazione sulla didattica e sui principali temi dell’ecologia. Tali iniziative sono poi confluite sempre nella realizzazione di convegni a carattere locale e nazionale. Dal 2004 ad oggi cura, prima col patrocinio della Regione Campania, poi della Provincia, alla pubblicazione del rapporto locale “Tesori d’Italia” per cui ha vinto il primo premio nazionale di Legambiente.
L’Educazione ambientale e’ stata portata anche a livello della cittadinanza dal 1986 ad oggi con lo svolgimento di iniziative nazionali come “Puliamo il mondo”, “Malaria”, “Festa della primavera”, “Cento strade per giocare” ecc..
Nel 1995 il circolo iniziò a collaborare con il Consorzio Intercomunale dei Rifiuti CE3 per diffondere la cultura della raccolta differenziata e la soluzione al problema tramite il ciclo integrato dei rifiuti. Si sono svolti corsi nelle scuole, prodotti CD rom (in collaborazione con l’Universita’ di Caserta) e materiale illustrativo e didattico. Successivamente, con la trasformazione del Consorzio in S.P.A. e la sua degenerazione politica il rapporto ha assunto conflittualità per le scelte operate, senza, però, far mancare iniziative tese al miglioramento e al superamento della emergenza sopravvenuta.
Tra le altre iniziative più recenti vale la pena ricordare: Naviga Garigliano (per la valorizzazione del fiume), escursioni per la conoscenza del territorio, un albero per ogni bambino nato, partecipazione alla settimana europea “Città senz’auto”, l’attuazione del Piedibus, i gemellaggi con le scuole dell’alto Casertano.
Quali ulteriori interventi sulla gestione del territorio in cui si evidenzia la valenza progettuale e la competenza tecnica in materia occorre citare: uno studio economico-finanziario sul progetto MACRICO VERDE, le Osservazioni avanzate al Piano Energetico Ambientale  Provinciale (PEAR) e alla proposta di PPGR, Piano Provinciale Gestione Rifiuti, la partecipazione ai laboratori per il Piano Territoriale Comunale.