Si comunica a tutti i soci e simpatizzanti che ci sarà un "Question time" al Sindaco ed agli Assessori nella seduta prevista per le ore 16 del prossimo 25 gennaio.

E’ stato notificato stamattina al Comune di Caserta il ricorso TAR contro le delibere di giunta del 29 settembre e dal 9 novembre scorso che hanno individuato l’ex macello della città, all’interno dell’Area Vasta di Lo Uttaro, come sito per la realizzazione di un impianto per il trattamento della frazione organica dei rifiuti.  Tra i ricorrenti, oltre ad alcuni cittadini che risiedono nelle immediate vicinanze dell’area, il Comitato Emergenza Rifiuti di Caserta, l’Associazione The Angels, il Circolo Legambiente di Caserta e il Comitato civico Salute Pubblica di Maddaloni.

Ma il ricorso è stato possibile soprattutto grazie a centinaia di cittadini che con il loro generoso contributo hanno consentito di raggiungere la cifra necessaria per adire al Tribunale amministrativo regionale. Segno che, dopo quasi un decennio di battaglie per la riqualificazione ambientale dell’area, la vicenda della zona Lo Uttaro è ben presente nelle preoccupazioni dei cittadini che abitano nella zona, pronti a fare la loro parte per impedire l’ennesimo affronto ad un’area fino ad oggi troppo penalizzata, oltre che dalla presenza di numerose attività industriali, anche da quella di milioni di tonnellate di rifiuti, non di rado illegittimamente abbancati.

A rappresentare cittadini e associazioni, come sempre l’avvocato Luigi Adinolfi di Caserta, storico legale dei comitati ambientalisti fin dal 2007, quando, grazie ad un suo ricorso presso il Tribunale civile, ci fu la prima chiusura della discarica illegale di Lo Uttaro voluta dall’allora Commissario straordinario Guido Bertolaso, dal Sindaco di Caserta Petteruti e dal Presidente della Provincia De Franciscis. Un ringraziamento va al Parroco della Chiesa di Santa Maria degli Angeli che si è reso disponibile a supportare la raccolta fondi per il ricorso, al Comitato Cittadino San Nicola la Strada - Città Partecipata e al Coordinamento Acqua Pubblica di Caserta che hanno sostenuto l’iniziativa con un loro contributo.

Ci auguriamo che i giudici amministrativi si esprimano quanto prima evidenziando l’illegittimità della scelta del Comune di Caserta di localizzare un nuovo impianto di trattamento rifiuti a Lo Uttaro, nonostante fin dal novembre 2011 il Consiglio comunale avesse deciso di “inibire definitivamente qualsivoglia attività concernente il ciclo dei rifiuti sull’area in parola e su quelle confinanti”. E subito dopo sia possibile finalmente concludere il processo di caratterizzazione e di bonifica dell’area.

Com.E.R. – Comitato Emergenza Rifiuti

Legambiente – Circolo di Caserta

Coordinamento Acqua Pubblica di Caserta

Scarica il ricorso

Dopo l’ultima riunione, tenutasi il 2 maggio 2016 sono state assegnate le deleghe ai consiglieri del nuovo direttivo di Legambiente – Circolo di Caserta, dando così una solida struttura organizzativa di lavoro all’associazione. Il Presidente Nicola D’Angerio, insieme al Tesoriere, Nicola Masella, e al Segretario, Gianfranco Tozza, esprimono soddisfazione per l’aumento del numero dei consiglieri del direttivo (da sette a nove, compreso il presidente) ritenendo che tale ampliamento comporterà un incremento dei risultati della nostra associazione.

Dopo un’ampia discussione, all’unanimità dei presenti vengono individuate nuove attività, decidendo di assegnare le deleghe secondo il seguente schema:

-  ”Beni Culturali”, (nuovo tema) affidato a Gina Ferraiuolo;

-  “Turismo e Mobilità Sostenibile”, (nuovo tema) affidato a Pio Forlani;

-  Agricoltura” (nuovo tema), affidato ad Andrea Mongillo;

-  “Comunicazione, affidato a Marco Rossi.

Riconfermate le deleghe a Teresa Fenzi, per le Campagne di Legambiente nelle Scuole, ad Antonio Cucciniello, per la Gestione del Sito Web, a Gianfranco Tozza, per la Pianificazione Territoriale, Energia e Rifiuti.

Legambiente è un’associazione di carattere nazionale, che, grazie al proprio lavoro, negli anni ha accresciuto sia consensi, sia prestigio, sia soprattutto l’impegno esteso ormai a tematiche di cui l’ambiente rappresenta la matrice principale, non disgiunto però dal profilo economico, sotteso alle scelte ambientali. Il progetto di Legambiente è inserito, infatti, in un progetto politico, sociale, economico e, ovviamente, ambientale, che riguarda un nuovo modello di sviluppo, improntato ad un principio di sostenibilità che assicuri un diffuso benessere, caratterizzato da una sostanziale equità nella ripartizione delle risorse economiche. L’impegno dei circoli locali é anche quello di rendere consapevole il cittadino che egli stesso é il primo attore protagonista di questo cambiamento e solo da lui, da noi, può avvenire il cambio di rotta.

 

Marco Rossi

Responsabile Comunicazione

Legambiente – Circolo Caserta

Venerdì 18 marzo 2016, l'assemblea dei soci del circolo di Legambiente Caserta ha eletto un nuovo direttivo con l'inserimento di ben quattro ulteriori consiglieri (Gina Ferraiuolo, Pio Forlani, Andrea Mongillo, Marco Rossi), la maggior parte dei quali giovani volontari già soci attivi del circolo, oltre la conferma del Presidente Nicola D'Angerio e dei consiglieri Antonio Cucciniello, Teresa Fenzi, Nicola Masella e Gianfranco Tozza.

Il "battesimo" di questo nuovo direttivo è stato tenuto dalla presenza importantissima del Direttore Generale di Legambiente, Stefano Ciafani. Presenza autorevole e importante per vari motivi, il primo dei quali rileva non solo per la vicinanza strategica del direttivo nazionale ai vari circoli del territorio italiano, ma certifica la bontà e il valore del quotidiano lavoro svolto in questi anni proprio dal circolo di Caserta. Per la sua capacità di affrontare, con contenuti e proposte pragmatiche e di alto spessore progettuale, le tematiche più vicine e inerenti il miglioramento della qualità della vita della città di Caserta (P.U.C., Terra dei Fuochi, ex Ma.C.Ri.Co., legge Ecoreati, Dossier Ecomafia, Treno Verde, etc.) e per il dichiarato obiettivo di accrescere la partecipazione dall'interno (del circolo) e dall'esterno.

Il nuovo direttivo è già a lavoro per la sensibilizzazione della prossima sfida sul referendum del 17 aprile, contro la volontà del Governo Italiano di lasciar estrarre petrolio e gas entro le 12 miglia marine senza limiti di tempo. Oltre la ferma volontà di riaccendere l'interesse dell'opinione pubblica sul problema dei rifiuti in Campania, noto come Terra dei Fuochi, quasi completamente oscurato dai media principali e cancellato dall'agenda di interventi del Governo, e riprendere le attività sul Piano Urbanistico Comunale di Caserta, sull'area ex MaCRiCo, sull'area Lo Uttaro, sulle cave, la mobilità, le aree verdi e su tutte quelle tematiche che si spera riescano a formare una cittadinanza più attiva e soprattutto più consapevole.