Dopo l’ultima riunione, tenutasi il 2 maggio 2016 sono state assegnate le deleghe ai consiglieri del nuovo direttivo di Legambiente – Circolo di Caserta, dando così una solida struttura organizzativa di lavoro all’associazione. Il Presidente Nicola D’Angerio, insieme al Tesoriere, Nicola Masella, e al Segretario, Gianfranco Tozza, esprimono soddisfazione per l’aumento del numero dei consiglieri del direttivo (da sette a nove, compreso il presidente) ritenendo che tale ampliamento comporterà un incremento dei risultati della nostra associazione.

Dopo un’ampia discussione, all’unanimità dei presenti vengono individuate nuove attività, decidendo di assegnare le deleghe secondo il seguente schema:

-  ”Beni Culturali”, (nuovo tema) affidato a Gina Ferraiuolo;

-  “Turismo e Mobilità Sostenibile”, (nuovo tema) affidato a Pio Forlani;

-  Agricoltura” (nuovo tema), affidato ad Andrea Mongillo;

-  “Comunicazione, affidato a Marco Rossi.

Riconfermate le deleghe a Teresa Fenzi, per le Campagne di Legambiente nelle Scuole, ad Antonio Cucciniello, per la Gestione del Sito Web, a Gianfranco Tozza, per la Pianificazione Territoriale, Energia e Rifiuti.

Legambiente è un’associazione di carattere nazionale, che, grazie al proprio lavoro, negli anni ha accresciuto sia consensi, sia prestigio, sia soprattutto l’impegno esteso ormai a tematiche di cui l’ambiente rappresenta la matrice principale, non disgiunto però dal profilo economico, sotteso alle scelte ambientali. Il progetto di Legambiente è inserito, infatti, in un progetto politico, sociale, economico e, ovviamente, ambientale, che riguarda un nuovo modello di sviluppo, improntato ad un principio di sostenibilità che assicuri un diffuso benessere, caratterizzato da una sostanziale equità nella ripartizione delle risorse economiche. L’impegno dei circoli locali é anche quello di rendere consapevole il cittadino che egli stesso é il primo attore protagonista di questo cambiamento e solo da lui, da noi, può avvenire il cambio di rotta.

 

Marco Rossi

Responsabile Comunicazione

Legambiente – Circolo Caserta

Sabato 27 febbraio l'intera Comunità di Casola di Caserta è stata  invitata a partecipare al Progetto "Una giornata sui Colli Tifatini" per la Festa del Tiglio Secolare, che sul sagrato della Chiesa parrocchiale veglia su tutti gli abitanti.

L’evento organizzato da don Valentino Picazio parroco di Casola,ha visto partecipi rappresentanti del Corpo Forestale di Caserta,esponenti della “SUN”  Seconda Università di Caserta  e Legambiente.

Inoltre erano presenti I ragazzi della scuola media di Caserta “Dante Alighieri” e dell’Oratorio Interparrocchiale  A.N.S.P.I.del quartiere di Casertavecchia.

Gli interventi di potatura e di risanamento del Tiglio sono stati  effettuati a cura della Società Italiana di Arboricoltura (SIA) e grazie agli interventi di potatura, di ancoraggio delle branche e di risanamento, eseguiti in questi anni, oggi possiamo ancora ammirare il grande "VECCHIO" Tiglio che manifesta una grande voglia di vivere con un’età ipotizzabile di oltre 450anni.

 

Venerdì 18 marzo 2016, l'assemblea dei soci del circolo di Legambiente Caserta ha eletto un nuovo direttivo con l'inserimento di ben quattro ulteriori consiglieri (Gina Ferraiuolo, Pio Forlani, Andrea Mongillo, Marco Rossi), la maggior parte dei quali giovani volontari già soci attivi del circolo, oltre la conferma del Presidente Nicola D'Angerio e dei consiglieri Antonio Cucciniello, Teresa Fenzi, Nicola Masella e Gianfranco Tozza.

Il "battesimo" di questo nuovo direttivo è stato tenuto dalla presenza importantissima del Direttore Generale di Legambiente, Stefano Ciafani. Presenza autorevole e importante per vari motivi, il primo dei quali rileva non solo per la vicinanza strategica del direttivo nazionale ai vari circoli del territorio italiano, ma certifica la bontà e il valore del quotidiano lavoro svolto in questi anni proprio dal circolo di Caserta. Per la sua capacità di affrontare, con contenuti e proposte pragmatiche e di alto spessore progettuale, le tematiche più vicine e inerenti il miglioramento della qualità della vita della città di Caserta (P.U.C., Terra dei Fuochi, ex Ma.C.Ri.Co., legge Ecoreati, Dossier Ecomafia, Treno Verde, etc.) e per il dichiarato obiettivo di accrescere la partecipazione dall'interno (del circolo) e dall'esterno.

Il nuovo direttivo è già a lavoro per la sensibilizzazione della prossima sfida sul referendum del 17 aprile, contro la volontà del Governo Italiano di lasciar estrarre petrolio e gas entro le 12 miglia marine senza limiti di tempo. Oltre la ferma volontà di riaccendere l'interesse dell'opinione pubblica sul problema dei rifiuti in Campania, noto come Terra dei Fuochi, quasi completamente oscurato dai media principali e cancellato dall'agenda di interventi del Governo, e riprendere le attività sul Piano Urbanistico Comunale di Caserta, sull'area ex MaCRiCo, sull'area Lo Uttaro, sulle cave, la mobilità, le aree verdi e su tutte quelle tematiche che si spera riescano a formare una cittadinanza più attiva e soprattutto più consapevole.

Il 13 gennaio tappa a Caserta dell’#ecogiustiziatour, la campagna itinerante di Legambiente per informare sulla norma che dopo 21 anni ha finalmente inserito i delitti ambientali nel Codice penale.

Intervengono Luca Ramacci, magistrato della Corte di Cassazione, Stefano Ciafani, direttore generale di Legambiente, don Nicola Lombardi, Direttore ISSR “S.Pietro”, e Michele Buonomo, presidente di Legambiente Campania

Mercoledì 13 gennaio 2016, alle ore 14.30, presso l'Aula Magna del polo scientifico SUN, in via Vivaldi 43, Caserta, Legambiente Campania, Legambiente Circolo di Caserta e il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Ambientali, Biologiche e Farmaceutiche della SUN, in collaborazione con l’ISSR “S.Pietro”, organizzano un incontro pubblico dal titolo "La nuova legge sugli ecoreati per combattere le ecomafie e risanare il territorio". A moderare l’incontro sarà Paolo Pedone, Direttore DiSTABIF, e, dopo i saluti di Michele Buonomo, presidente di Legambiente Campania, interverranno Stefano Ciafani, direttore generale di Legambiente, Luca Ramacci, consigliere della Terza Sezione penale della Corte di Cassazione, don Nicola Lombardi, direttore ISSR “S.Pietro”.

L’incontro di Caserta è una delle tappe dell’#ecogiustiziatour, la campagna itinerante di Legambiente per informare sulla nuova legge n. 68 del 2015 che, dopo una estenuante attesa lunga 21 anni, ha finalmente introdotto nel codice penale il Titolo VI-bis sui delitti contro l’ambiente. La legge sugli ecoreati, approvata a larghissima maggioranza il 19 maggio 2015, è frutto del coordinamento di tre distinte proposte di legge di maggioranza e opposizione, a firma dei deputati Ermete Realacci (Pd), Salvatore Micillo (M5S) e Serena Pellegrino (Sel).

Le novità importanti di questa legge sono diverse. I cinque nuovi ecoreati del codice penale sono: inquinamento, disastro ambientale, traffico e abbandono di materiale radioattivo, impedimento del controllo e omessa bonifica. Le pene sono molto importanti: si va dalla reclusione da 2 a 6 anni per il delitto di inquinamento a quella da 5 a 15 anni per chi commette un disastro ambientale. I tempi di prescrizione raddoppiano, è prevista una lunga serie di aggravanti, tra cui quelle per lesione, morte, ecomafia e corruzione, e si possono eseguire le confische dei beni (anche per equivalente) in caso di condanna. La legge prevede anche sconti di pena per chi si adopera a bonificare in tempi certi (questo accelererà inevitabilmente il processo di risanamento in Italia) e un sistema di estinzione amministrativa dei reati minori se vengono rispettate in tempi certi le prescrizioni dettate dagli organi di controllo come l’Arpa. Si tratta di nuovi delitti che non sostituiscono o abrogano le leggi precedenti (continuano a esistere i reati contravvenzionali), così come il nuovo disastro ambientale si aggiunge al vecchio disastro innominato (art. 434 del codice penale), utilizzato dai magistrati prima dell’approvazione della legge sugli ecoreati.

Si tratta di una riforma che è il frutto di un percorso tortuoso, lungo e faticoso, che ha visto Legambiente in prima linea sin dall’inizio di questa avventura iniziata nel 1994, dimostrando l’enorme importanza che la società civile può assumere per imporre l’interesse collettivo al centro dell’azione politica, al di là dei singoli schieramenti partitici. Nell’occasione sarà presentato il libro “Ecogiustizia è fatta - Storia di una lunga marcia contro l’ecomafia in nome del popolo inquinato”, a cura di Enrico Fontana, Stefano Ciafani e Peppe Ruggiero, con la prefazione di Roberto Saviano, che descrive in 128 pagine i 21 anni di lavoro di Legambiente per far approvare la legge dal Parlamento italiano.

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