Napoli, 19 luglio 2017 Comunicato Stampa

La Regione Campania pronta ad approvare DDL sulle cave

Legambiente scrive a Regione e Consiglio Regionale , Ministero dell'Ambiente e Corte dei Conti : “ Provvedimento illegittimo , inadempiente a disposizioni comunitarie e insostenibile dal punto di vista ambientale che apre le porte a nuove ferite per un territorio gia' martoriato"

“Abbiamo inviato alla Giunta Regionale, a tutti consiglieri, al Ministero dell'Ambiente e Corte dei Conti un documento dove esprimiamo nel merito la nostra totale contrarietà al DDL sulle cave che la Regione Campania si appresta ad approvare. Siamo davanti ad un provvedimento che evidenzia quale primo aspetto di criticità l'adozione di un iter procedurale illegittimo in quanto mancante della procedura diValutazione Ambientale Strategica necessaria in materia di piani e programmi che possono avere impatti significativi sull'ambiente e sul patrimonio culturale come è necessario esperire la procedura diValutazione d’Incidenza. Tutto ciò a maggior ragione nel caso specifico del Piano Regionale delle Attività Estrattive (PRAE) approvato nel 2006 in quanto risulta non essere stato sottoposto ad alcuna valutazione ambientale (VAS e VI). Per queste ragioni riteniamo che il DdL evidenzia pertanto una chiara inadempienza a disposizioni comunitarie, oltreché la configurazione di “violazione di legge ex art. 11, punto 5., D.Lgs 152/2006. Inoltre il provvedimento è insostenibile dal punto di vista ambientale perchè apre le porte a nuove ferite per un territorio già martoriato.Il Governatore De Luca e la sua maggioranza stanno firmando un nulla osta a bucare il territorio della Campania, una tana libera tutti in un settore quello delle cave che da decenni rappresenta l'anello d'oro per gli affari dell'ecomafia. Richiamiamo al senso di responsabilità di tutte le forze politiche ad un passo indietro nei confronti di un provvedimento che di fatto blocca la dismissione e la riqualificazione ambientale e riavvia una nuova stagione del “ buco “ nelle montagne alla faccia dell'ambiente, della messa in sicurezza del territorio e della legalità.” In una nota Legambiente esprime la sua totale contrarietà rispetto al DDL sulle cave che nei prossimi giorni dovrebbe essere votato in Consiglio Regionale.

 

Napoli, 11 luglio 2017 Comunicato Stampa

La Regione Campania pronta ad approvare disegno di legge che proroga tempi dismissione delle cave

Legambiente: “ Un provvedimento insostenibile che apre le porte a nuove ferite su un territorio gia' martoriato"

“La Regione Campania si appresta ad approvare un disegno di legge che proroga i tempi di dismissione delle cave . Un provvedimento insostenibile, che apre le porte a nuove ferite per un territorio già martoriato e che ritarda se non rinvia, con grave rischio, la riqualificazione e la messa in sicurezza del territorio dal punto di vista del dissesto idrogeologico.” Legambiente lancia l'allarme sul provvedimento che nei prossimi giorni dovrebbe essere votato in Consiglio Regionale sulle cave che in sintesi, introduce modifiche importanti come la proroga fino a 8 anni (tempi dunque raddoppiati) dei lavori di estrazione per gli imprenditori e la possibilità di cavare anche in aree di crisi, dove secondo il Prae, il Piano regionale attività estrattive approvato nel 2006, il territorio è già spremuto.

“Il Governatore De Luca e la sua maggioranza- conclude Legambiente- stanno firmando un nulla osta a bucare il territorio della Campania, una tana libera tutti in un settore quello delle cave che da decenni rappresenta l'anello d'oro per gli affari dell'ecomafia. Richiamiamo al senso di responsabilità delle forze politiche ad un passo indietro nei confronti di un provvedimento che di fatto blocca la dismissione e la riqualificazione ambientale e riavvia una nuova stagione del “ buco “ nelle montagne alla faccia dell'ambiente, della messa in sicurezza del territorio e della legalità.”

 

Scarica il documento elaborato da Legambiente

Il giorno 21 giugno 2017 il circolo Legambiente di Caserta è stato invitato a partecipare ad un incontro con l'assessore De Michele sulla questione del Digestore Anaerobico, impianto che il comune di Caserta ha scelto di realizzare in località Ponteselice - zona ASI. La delegazione del nostro circolo composta da N. D’Angerio, M. Rossi e G. Tozza ha espresso la posizione contenuta nel documento allegato che si può sintetizzare nei punti di seguito indicati.

Il circolo Legambiente di Caserta condivide la tecnologia proposta (digestore anaerobico) e la necessità di installare nella provincia di Caserta una capacità di trattamento del rifiuto biodegradabile pari a 112.00 t/a. Non è condivisa però la scelta di ubicare l’impianto nella zona ASI Ponteselice di Caserta in quanto molto vicina ai centri abitati di San Nicola La Strada e di Caserta e distante appena 1.000 m in linea d’aria dalla Reggia di Caserta.

L’impianto proposto ha una capacità di 40.000 t/a rispetto a un fabbisogno di Caserta di circa 10.000 t/a (dati 2015) e si ipotizza di utilizzare la capacità eccedente (30.000 t/a) per trattare il rifiuto biodegradabile di altri 14 comuni della conurbazione casertana. In questo modo si ammette che l’impianto non serve il singolo comune di Caserta, ma un’area vasta di 15 comuni che hanno prodotto nel 2015 circa 37.000 t/a di rifiuto biodegradabile. E’ quindi necessario estendere la ricerca dei siti dove collocare l’impianto a tutte le aree ASI, e non solo, della conurbazione casertana che sono ben sei oltre quella di Ponteselice. Da qui la nostra richiesta di affidare ad un ente di area vasta quale l’ATO Caserta la scelta del sito, così come prevede la legge regionale L.R.14/2016 che affida al succitato ente la responsabilità degli studi di fattibilità degli impianti e la scelta di dove collocarli.

In allegato si trasmettono i documenti presentati formalmente all'assessorato come osservazioni ufficiali di Legambiente.


Allegati:

- Digestore anaerobico.Osservazioni di Legambiente

- F4 Analisi territoriale delle aree di sviluppo industriale


Marco Rossi

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Il presidente
D’Angerio Nicola

Riscoprire la bellezza del territorio attraverso lo sguardo dei giovani per un processo di rigenerazione urbana sostenibile
Legambiente presenta risultati dell'indagini statistica sulla percezione del fenomeno dell’illegalità e l’atteggiamento dei giovani nei confronti dell’ambiente nella città di Caserta
Giovedì 2 marzo ore 10,30
Auditorium presso l'Istituto Giordani - Caserta.

Si conclude il progetto “Ricominciamo dalla Bellezza: diamo la parola ai giovani!”,promosso dal Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri e realizzato da Legambiente Campania.

Giovedì 2 marzo alle ore 10,30 presso l'Auditorium dell'Istituto Giordani Via Capitano Luigi Laviano-Caserta, Legambiente presenta i risultati dell'indagine statistica sulla percezione del fenomeno dell’illegalità e l’atteggiamento dei giovani sull’ambiente nella città di Caserta. Saranno presenti Gianfranco Tozza, segreteria Legambiente Campania; Rosario D'Angelo, sociologo; Antonella Serpico, dirigente scolastico Istituto Giordani; Don Nicola Lombardi, direttore dell'Istituto Superiore di Scienze Religiose S. Pietro di Caserta; Silvio Lavornia, Presidente facente funzioni della Provincia di Caserta.

Riscoprire la bellezza del territorio attraverso lo sguardo dei giovani per un processo di rigenerazione urbana sostenibile si è posto come principale obiettivo quello di impegnare i giovani nella promozione e nella pratica della cultura della legalità e della bellezza nell’ambito del territorio regionale campano, attraverso l’approccio della ricerca/azione, in modo da integrare le conoscenze acquisite a livello teorico con la sperimentazione pratica dei possibili cambiamenti migliorativi. Il processo di coinvolgimento dei giovani è passato attraverso la scoperta o la riscoperta della bellezza del territorio, delle buone pratiche di sostenibilità, del fermento innovativo che anima tanti di loro, per innescare un processo di #rigenerazione del tessuto socio-economico e soprattutto culturale della nostra regione che si sviluppi non “per” i giovani ma “con” i giovani.

Gianfranco Tozza