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Il presidente
D’Angerio Nicola

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Si comunica a tutti i soci e simpatizzanti che ci sarà un "Question time" al Sindaco ed agli Assessori nella seduta prevista per le ore 16 del prossimo 25 gennaio.

Riscoprire la bellezza del territorio attraverso lo sguardo dei giovani per un processo di rigenerazione urbana sostenibile
Legambiente presenta risultati dell'indagini statistica sulla percezione del fenomeno dell’illegalità e l’atteggiamento dei giovani nei confronti dell’ambiente nella città di Caserta
Giovedì 2 marzo ore 10,30
Auditorium presso l'Istituto Giordani - Caserta.

Si conclude il progetto “Ricominciamo dalla Bellezza: diamo la parola ai giovani!”,promosso dal Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri e realizzato da Legambiente Campania.

Giovedì 2 marzo alle ore 10,30 presso l'Auditorium dell'Istituto Giordani Via Capitano Luigi Laviano-Caserta, Legambiente presenta i risultati dell'indagine statistica sulla percezione del fenomeno dell’illegalità e l’atteggiamento dei giovani sull’ambiente nella città di Caserta. Saranno presenti Gianfranco Tozza, segreteria Legambiente Campania; Rosario D'Angelo, sociologo; Antonella Serpico, dirigente scolastico Istituto Giordani; Don Nicola Lombardi, direttore dell'Istituto Superiore di Scienze Religiose S. Pietro di Caserta; Silvio Lavornia, Presidente facente funzioni della Provincia di Caserta.

Riscoprire la bellezza del territorio attraverso lo sguardo dei giovani per un processo di rigenerazione urbana sostenibile si è posto come principale obiettivo quello di impegnare i giovani nella promozione e nella pratica della cultura della legalità e della bellezza nell’ambito del territorio regionale campano, attraverso l’approccio della ricerca/azione, in modo da integrare le conoscenze acquisite a livello teorico con la sperimentazione pratica dei possibili cambiamenti migliorativi. Il processo di coinvolgimento dei giovani è passato attraverso la scoperta o la riscoperta della bellezza del territorio, delle buone pratiche di sostenibilità, del fermento innovativo che anima tanti di loro, per innescare un processo di #rigenerazione del tessuto socio-economico e soprattutto culturale della nostra regione che si sviluppi non “per” i giovani ma “con” i giovani.

Gianfranco Tozza

E’ stato notificato stamattina al Comune di Caserta il ricorso TAR contro le delibere di giunta del 29 settembre e dal 9 novembre scorso che hanno individuato l’ex macello della città, all’interno dell’Area Vasta di Lo Uttaro, come sito per la realizzazione di un impianto per il trattamento della frazione organica dei rifiuti.  Tra i ricorrenti, oltre ad alcuni cittadini che risiedono nelle immediate vicinanze dell’area, il Comitato Emergenza Rifiuti di Caserta, l’Associazione The Angels, il Circolo Legambiente di Caserta e il Comitato civico Salute Pubblica di Maddaloni.

Ma il ricorso è stato possibile soprattutto grazie a centinaia di cittadini che con il loro generoso contributo hanno consentito di raggiungere la cifra necessaria per adire al Tribunale amministrativo regionale. Segno che, dopo quasi un decennio di battaglie per la riqualificazione ambientale dell’area, la vicenda della zona Lo Uttaro è ben presente nelle preoccupazioni dei cittadini che abitano nella zona, pronti a fare la loro parte per impedire l’ennesimo affronto ad un’area fino ad oggi troppo penalizzata, oltre che dalla presenza di numerose attività industriali, anche da quella di milioni di tonnellate di rifiuti, non di rado illegittimamente abbancati.

A rappresentare cittadini e associazioni, come sempre l’avvocato Luigi Adinolfi di Caserta, storico legale dei comitati ambientalisti fin dal 2007, quando, grazie ad un suo ricorso presso il Tribunale civile, ci fu la prima chiusura della discarica illegale di Lo Uttaro voluta dall’allora Commissario straordinario Guido Bertolaso, dal Sindaco di Caserta Petteruti e dal Presidente della Provincia De Franciscis. Un ringraziamento va al Parroco della Chiesa di Santa Maria degli Angeli che si è reso disponibile a supportare la raccolta fondi per il ricorso, al Comitato Cittadino San Nicola la Strada - Città Partecipata e al Coordinamento Acqua Pubblica di Caserta che hanno sostenuto l’iniziativa con un loro contributo.

Ci auguriamo che i giudici amministrativi si esprimano quanto prima evidenziando l’illegittimità della scelta del Comune di Caserta di localizzare un nuovo impianto di trattamento rifiuti a Lo Uttaro, nonostante fin dal novembre 2011 il Consiglio comunale avesse deciso di “inibire definitivamente qualsivoglia attività concernente il ciclo dei rifiuti sull’area in parola e su quelle confinanti”. E subito dopo sia possibile finalmente concludere il processo di caratterizzazione e di bonifica dell’area.

Com.E.R. – Comitato Emergenza Rifiuti

Legambiente – Circolo di Caserta

Coordinamento Acqua Pubblica di Caserta

Scarica il ricorso