Il giorno 21 giugno 2017 il circolo Legambiente di Caserta è stato invitato a partecipare ad un incontro con l'assessore De Michele sulla questione del Digestore Anaerobico, impianto che il comune di Caserta ha scelto di realizzare in località Ponteselice - zona ASI. La delegazione del nostro circolo composta da N. D’Angerio, M. Rossi e G. Tozza ha espresso la posizione contenuta nel documento allegato che si può sintetizzare nei punti di seguito indicati.

Il circolo Legambiente di Caserta condivide la tecnologia proposta (digestore anaerobico) e la necessità di installare nella provincia di Caserta una capacità di trattamento del rifiuto biodegradabile pari a 112.00 t/a. Non è condivisa però la scelta di ubicare l’impianto nella zona ASI Ponteselice di Caserta in quanto molto vicina ai centri abitati di San Nicola La Strada e di Caserta e distante appena 1.000 m in linea d’aria dalla Reggia di Caserta.

L’impianto proposto ha una capacità di 40.000 t/a rispetto a un fabbisogno di Caserta di circa 10.000 t/a (dati 2015) e si ipotizza di utilizzare la capacità eccedente (30.000 t/a) per trattare il rifiuto biodegradabile di altri 14 comuni della conurbazione casertana. In questo modo si ammette che l’impianto non serve il singolo comune di Caserta, ma un’area vasta di 15 comuni che hanno prodotto nel 2015 circa 37.000 t/a di rifiuto biodegradabile. E’ quindi necessario estendere la ricerca dei siti dove collocare l’impianto a tutte le aree ASI, e non solo, della conurbazione casertana che sono ben sei oltre quella di Ponteselice. Da qui la nostra richiesta di affidare ad un ente di area vasta quale l’ATO Caserta la scelta del sito, così come prevede la legge regionale L.R.14/2016 che affida al succitato ente la responsabilità degli studi di fattibilità degli impianti e la scelta di dove collocarli.

In allegato si trasmettono i documenti presentati formalmente all'assessorato come osservazioni ufficiali di Legambiente.


Allegati:

- Digestore anaerobico.Osservazioni di Legambiente

- F4 Analisi territoriale delle aree di sviluppo industriale


Marco Rossi