A tutti i soci, simpatizzanti e amici,
dai un aiuto che non ti costa nulla al Circolo. Puoi farlo con il prossimo 730; basta apporre la tua firma nell’apposito spazio della scheda per la scelta (attenzione: sezione 5 per 1000 e non 8 per 1000 né 2 per 1000) aggiungendo il codice fiscale del Circolo che è: 93041410619.


Il presidente
D’Angerio Nicola

Il Circolo Legambiente di Caserta, insieme al “ComER”, al “Comitato Cittadino di San Nicola La Strada” e al movimento politico “Speranza per Caserta”, ha proposto ricorso contro il Decreto Dirigenziale n. 62 del 29 dicembre 2017 con cui la Giunta Regionale Campana ha autorizzato la proroga dei termini di estrazione in favore della cava della CEMENTIR Italia spa.

Al di là delle numerose criticità legali e amministrative che riguardano sia il percorso burocratico di approvazione della Legge Regionale di riferimento (L.R. 22/2017), sia la Legge stessa, in pendenza, tra l’altro, di un ricorso per illegittimità costituzionale proposto dal Governo della Repubblica Italiana, Legambiente Caserta intende sottolineare ed evidenzia che tale proroga ritarda significativamente i tempi della riqualificazione ambientale delle cave a fine concessione, raddoppiando i tempi per l’esecuzione dei relativi progetti.

Tutto ciò comporterà un ulteriore ritardo nel recupero del nostro territorio per la presenza delle cave Cementir, Luserta e Moccia che occupano una superficie notevole della nostra città.

Non è più rinviabile la chiusura delle cave. La salute dei cittadini e il recupero del paesaggio dei colli Tifatini lo richiedono fortemente, anche in vista del costituendo Parco Interurbano.

Presidente pt

Nicola D’Angerio

Legambiente presenta il nuovo vertice dell'associazione.
L’Assemblea dei delegati ha eletto il nuovo gruppo dirigente che guiderà l’associazione ambientalista fino al prossimo congresso.
Stefano Ciafani nuovo Presidente di Legambiente e Giorgio Zampetti neo Direttore generale. Vanessa Pallucchi Vicepresidente e Serena Carpentieri Vicedirettrice. Confermati Edoardo Zanchini Vicepresidente, Nunzio Cirino Groccia Amministratore.

Tra le priorità di azione: lotta ai cambiamenti climatici, economia circolare e civile, green society, legalità, citizen science e volontariato.
I temi su cui il nuovo gruppo dirigente di Legambiente intende lavorare nei prossimi anni sono in continuità col mandato dell’ultimo congresso nazionale: clima ed energia, economia circolare e civile, green society, legalità, citizen science e volontariato. Tra gli altri obiettivi da perseguire, la lotta all’inquinamento e alle disuguaglianze, la costruzione di un modello economico alternativo a quello attuale, il rafforzamento del profilo vertenziale dell’associazione, l’allargamento della rete associativa e delle alleanze.

Napoli, 19 luglio 2017 Comunicato Stampa

La Regione Campania pronta ad approvare DDL sulle cave

Legambiente scrive a Regione e Consiglio Regionale , Ministero dell'Ambiente e Corte dei Conti : “ Provvedimento illegittimo , inadempiente a disposizioni comunitarie e insostenibile dal punto di vista ambientale che apre le porte a nuove ferite per un territorio gia' martoriato"

“Abbiamo inviato alla Giunta Regionale, a tutti consiglieri, al Ministero dell'Ambiente e Corte dei Conti un documento dove esprimiamo nel merito la nostra totale contrarietà al DDL sulle cave che la Regione Campania si appresta ad approvare. Siamo davanti ad un provvedimento che evidenzia quale primo aspetto di criticità l'adozione di un iter procedurale illegittimo in quanto mancante della procedura diValutazione Ambientale Strategica necessaria in materia di piani e programmi che possono avere impatti significativi sull'ambiente e sul patrimonio culturale come è necessario esperire la procedura diValutazione d’Incidenza. Tutto ciò a maggior ragione nel caso specifico del Piano Regionale delle Attività Estrattive (PRAE) approvato nel 2006 in quanto risulta non essere stato sottoposto ad alcuna valutazione ambientale (VAS e VI). Per queste ragioni riteniamo che il DdL evidenzia pertanto una chiara inadempienza a disposizioni comunitarie, oltreché la configurazione di “violazione di legge ex art. 11, punto 5., D.Lgs 152/2006. Inoltre il provvedimento è insostenibile dal punto di vista ambientale perchè apre le porte a nuove ferite per un territorio già martoriato.Il Governatore De Luca e la sua maggioranza stanno firmando un nulla osta a bucare il territorio della Campania, una tana libera tutti in un settore quello delle cave che da decenni rappresenta l'anello d'oro per gli affari dell'ecomafia. Richiamiamo al senso di responsabilità di tutte le forze politiche ad un passo indietro nei confronti di un provvedimento che di fatto blocca la dismissione e la riqualificazione ambientale e riavvia una nuova stagione del “ buco “ nelle montagne alla faccia dell'ambiente, della messa in sicurezza del territorio e della legalità.” In una nota Legambiente esprime la sua totale contrarietà rispetto al DDL sulle cave che nei prossimi giorni dovrebbe essere votato in Consiglio Regionale.

 

Napoli, 11 luglio 2017 Comunicato Stampa

La Regione Campania pronta ad approvare disegno di legge che proroga tempi dismissione delle cave

Legambiente: “ Un provvedimento insostenibile che apre le porte a nuove ferite su un territorio gia' martoriato"

“La Regione Campania si appresta ad approvare un disegno di legge che proroga i tempi di dismissione delle cave . Un provvedimento insostenibile, che apre le porte a nuove ferite per un territorio già martoriato e che ritarda se non rinvia, con grave rischio, la riqualificazione e la messa in sicurezza del territorio dal punto di vista del dissesto idrogeologico.” Legambiente lancia l'allarme sul provvedimento che nei prossimi giorni dovrebbe essere votato in Consiglio Regionale sulle cave che in sintesi, introduce modifiche importanti come la proroga fino a 8 anni (tempi dunque raddoppiati) dei lavori di estrazione per gli imprenditori e la possibilità di cavare anche in aree di crisi, dove secondo il Prae, il Piano regionale attività estrattive approvato nel 2006, il territorio è già spremuto.

“Il Governatore De Luca e la sua maggioranza- conclude Legambiente- stanno firmando un nulla osta a bucare il territorio della Campania, una tana libera tutti in un settore quello delle cave che da decenni rappresenta l'anello d'oro per gli affari dell'ecomafia. Richiamiamo al senso di responsabilità delle forze politiche ad un passo indietro nei confronti di un provvedimento che di fatto blocca la dismissione e la riqualificazione ambientale e riavvia una nuova stagione del “ buco “ nelle montagne alla faccia dell'ambiente, della messa in sicurezza del territorio e della legalità.”

 

Scarica il documento elaborato da Legambiente